domenica, Febbraio 28, 2021
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Milano non rinuncerà al festival musicale alla Music Week 2020

Reduce dall’incredibile e inaspettato successo della passata edizione, che ha visto oltre 300 eventi in più di 90 location, coinvolgendo l’intera città, il capoluogo lombardo non vuole rinunciare a bissare l’evento.

Quest’anno, tuttavia, la Milano Music Week avrà una formula ripensata e ben calcolata nell’ottica del distanziamento sociale imposto dalle leggi inerenti la pandemia.

Possibili gli eventi dal vivo, ma, saranno condizionati dalla situazione Covid-19 presente, non permettendo, di conseguenza, lo stesso numero di partecipanti della passata edizione.
 

Locandina Milano Music Week 2020

Qual è l’obiettivo?

L’obiettivo di promotori, assessori alla Cultura, FIMI, NUOVOIMAIE, SIAE e ASSOMUSICA, è quello di offrire un servizio gratuito di workshop, webinar e masterclass, dando l’opportunità a tutti i professionisti che stanno soffrendo del fermo lavorativo, di rafforzare le proprie abilità grazie al confronto con esperti italiani ed internazionali nei vari meandri musicali.

Su cosa si focalizzerà questa edizione?

Beh, va da sé che la pandemia abbia chiuso parecchie porte agli organizzatori in questione, che, dovendo riorganizzare lo stesso, hanno dovuto per forza di cose mettere alla luce gli eventi più “streammabili” passateci il termine.
Cosa intendiamo?

L’evento si focalizzerà principalmente sugli incontri con i professionisti, incontri che, non potendo avvenire in presenza ravvicinata per tutti come la passata edizione, saranno trasmessi in live streaming.

Verranno create apposite sessioni specializzate per permettere ai vari professionisti del settore di comunicare in diretta da tutto il mondo.

Verranno, inoltre, trattati argomenti come tecnologie come l’intelligenza artificiale, il gaming connesso alla musica e tanto altro, creando un agglomerato musicale interattivo.

Slogan e racconti

Lo slogan dell’edizione 2020 sarà “Music Works Here”.

Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, ha affermato: “Milano Music Week vuole raccontare tutte le professioni connesse alla attività artistica: dai cantanti ai musicisti, dagli autori ai tecnici, passando per i discografici, i promoter, gli addetti alla comunicazione e molti altri ancora. Tutte queste attività legate alla produzione e allo spettacolo generano reddito e sviluppo economico, e sono fondamentali per una città come Milano, da sempre votata alla creatività. Il loro lavoro è infatti essenziale non solo perché produce una proposta culturale necessaria alla crescita della comunità, ma anche perché è funzionale al suo equilibrio sociale ed economico. L’edizione di quest’anno, quindi, che vede il mondo dei lavoratori del settore affrontare una situazione molto difficile, sarà importante per gettare le basi per nuove idee e strategie, in modo da riportare il lavoro al centro della musica“.

Luca De Gennaro, curatore artistico di Milano Music Week e VP Talent & Music Viacom CBS Networks per Sud Europa e Medio Oriente, ha continuato: “Mai come quest’anno un evento come Milano Music Week è fondamentale per contribuire al necessario rilancio dell’intero settore musicale che sta vivendo una crisi gravissima. D’accordo con tutti i promotori, che rappresentano l’intera industria musicale, vogliamo fare quadrato, aiutare per quanto possibile la ripartenza delle attività, facilitare i professionisti della musica e dell’intrattenimento a ritrovare occasioni di lavoro e riportare la musica, in tutte le sue forme e nel migliore dei modi, al pubblico, unico vero destinatario del nostro lavoro. Sarà per forza di cose una edizione ibrida ma confido che la situazione che stiamo affrontando possa aprire nuove strade di produzione e fruizione della musica, che proveremo ad esplorare per costruire insieme gli scenari futuri”.


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Avete presente quelle persone che cambiano da un giorno all’altro? Ebbene, per quanto possa sembrare un aspetto negativo,questo sono io. Fino ai 18 anni son stato praticamente il classico ragazzo pieno di problemi, che non interagiva praticamente con nessuno salvo qualche rarissima eccezione. Post diploma sono Andrea, uno studente di Scienze della comunicazione ovvero una formazione che apre all’interazione tra persone e alla comunicazione di massa. Ironico, vero? Ho una grande passione per la musica (in particolare Rock) e spero di far trasparire questo mio interesse al meglio.

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