domenica, Febbraio 28, 2021
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Orsetti di pezza logati, pupazzi e stampe pop dominano il menswear pe 2021 presentato a Tokyo dal brand admiral del gruppo Lvmh. Il designer Virgil Abloh spiega di essere stato ispirato dalle sue origini ghanesi e dall’eredità della maison.

Virgil Abloh, direttore artistico di Louis Vuitton, sceglie Tokyo per la seconda tappa dello show maschile primavera-estate 2021 della maison di Lvmh. Può sembrare strano, ma il simbolo chiave di questa collezione è l’orsetto, lanciato da Marc Jacobs per la collezione maschile Spring-Summer 2005. A sfilare nel corso dell’evento, oltre alla presentazione di 60 nuovi look, vi erano giganti pupazzi gonfiabili ed una marea di peluche, il tutto accompagnato dalle magnifiche videoproiezioni.

In questa collezione, Virgil Abloh ammette, in un’intervista a Vogue, di essersi fatto influenzare dalla sua famiglia. Provengono dal padre le giacche con le spalle larghe e i mocassini classici ed eleganti che lui indossava in modo stravagante. Il designer si è lasciato ispirare dai cartoni animati grazie al tempo trascorso insieme al figlio. Il risultato è uno stile che mescola il formale con qualcosa di piacevole, in un anno dove il messaggio da lanciare è quello della positività.

Fonte: canale ufficiale Louis Vuitton su YouTube

La collezione è anche frutto della costante collaborazione tra Abloh e lo stilista Ibrahim Kamara, nato in Sierra Leone, cresciuto in parte in Gambia che ora vive a Londra. Il percorso geografico di questa menswear pe 2021 vede infatti luoghi che vanno dai Caraibi alla Nigeria, così come lo stile, in cui le righe evocano i colori della bandiera jamaicana.
L’evento si è concluso con un tributo all’attore scomparso Chadwick Boseman. (riproduzione riservata)

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