domenica, Febbraio 28, 2021
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4checks: la checklist di oggi suggerisce 4 giochi di carte divertenti e innovativi, da giocare con gli amici o in famiglia.

I giochi da tavolo (o board game) sono un ottimo pretesto per stare insieme ad altre persone, sono un modo piacevole di passare il tempo. Che si tratti di una serata in compagnia di amici o un pomeriggio in famiglia, qualsiasi occasione è valida per sfoderare qualche bel gioco. Alcuni di questi sono ormai dei classici (come ad esempio Monopoly, Risiko, Scarabeo, Cluedo) e sono entrati nelle case di ognuno di noi. Tutti ne possediamo qualcuno, ma se volete stupire gli amici con giochi altrettanto appassionanti e divertenti o semplicemente avete voglia di provare qualcosa di nuovo e un po’ diverso dal solito, questa checklist fa al caso vostro!

Prima di tutto è necessaria una piccola precisazione: nel contesto dei board game, quando si parla della categoria “giochi di carte” non ci si riferisce a quelli che fanno uso delle carte tradizionali (come Briscola o Pinnacola), ma a quei giochi che adoperano mazzi di carte appositamente progettati.

Scopriamo, dunque, 4 giochi di carte innovativi, capaci di farvi passare una serata all’insegna della convivialità e del divertimento:

.Dixit
;Hanabi
✓ Raccontami una Storia
✓ Munchkin

Dixit

Dixit è un bellissimo gioco basato su fantasia, immaginazione e intuito. Le carte, infatti, non hanno numeri o simboli, ma stupende illustrazioni. Rinomato e conosciuto da tutti, è molto apprezzato per la semplicità nei meccanismi di gioco che, tuttavia, non gli impedisce di essere uno dei giochi più originali e stimolanti sul mercato; non a caso, infatti, fra gli amanti dei board game è considerato un must have. Visto il successo e la popolarità di Dixit, sono uscite diverse espansioni con nuovi mazzi di carte illustrate e, con la versione Dixit Odyssey, viene esteso il numero di giocatori fino a un massimo di 12.

Versione classica di Dixit
Dixit: versione classica

Caratteristiche del gioco

  • Giocatori: da 3 a 6
  • Durata media: 30 minuti
  • Età: da 8 anni in su
  • Ideato da Jean-Louis Roubira e illustrato da Marie Cardouat

Come si gioca:

Tutti i giocatori ricevono inizialmente 6 carte a testa e i segnalini voto dal numero 1 al numero di persone giocanti (ad esempio se ci sono 4 giocatori, riceveranno i segnalini da 1 a 4). A turno ogni giocatore fa il narratore: sceglie una carta dalla propria mano e, senza farla vedere agli altri, dice ad alta voce una parola o una frase con lo scopo di descrivere l’immagine raffigurata. La frase può fare riferimento a un film, una canzone, un libro, una poesia e qualsiasi altra cosa venga in mente. Poi ogni giocatore sceglie una carta fra le proprie, che possa avere a che fare con la frase pronunciata, e la passa coperta al narratore. Il narratore mescola le carte di tutti i giocatori insieme alla propria e le posiziona scoperte sul tavolo.

Escluso il narratore, tutti gli altri posizionano un segnalino con il numero corrispondente alla carta che essi credono sia stata giocata dal narratore. Il quale, alla fine di questa fase, rivela qual è la carta che ha giocato e tutti coloro che hanno indovinato ricevono 3 punti. Il narratore deve pronunciare una frase legata alla carta scelta in modo né troppo palese né troppo difficile, perché sia nel caso in cui tutti indovinino la sua carta sia nel caso in cui nessuno la indovini egli non riceve punti. Inoltre chi viene tratto in inganno dalle carte degli altri giocatori regalerà punti ai suoi avversari.

Al termine del turno tutti i giocatori pescano una carta in modo da averne sempre in mano 6 e il turno passa al prossimo giocatore. Chi per primo arriva a 30 punti vince la partita.

Hanabi

Hanabi è un gioco cooperativo, ciò significa che l’obiettivo non è sconfiggere gli altri giocatori, ma collaborare con essi per vincere contro il gioco stesso, perciò o vincono tutti o perdono tutti. Questa è la prima particolarità, ma vi è una seconda caratteristica che rende questo gioco davvero unico: durante la partita nessun giocatore vedrà le proprie carte, ma vedrà quelle degli altri giocatori, ciò sarà possibile perché le carte verranno tenute in mano “al contrario” e cioè rivolte verso gli altri in modo che possano guardarle, mentre chi le regge ne vedrà solo il dorso.

È senza dubbio un board game interessante per chi desidera cimentarsi in un gioco dove è presente la componente strategica, ma che invece di fondarsi sulla competizione, si basa sulla cooperazione.

Gioco di carte Hanabi
Hanabi: versione con carte in formato classico

Caratteristiche del gioco

  • Giocatori: da 2 a 5
  • Durata media: 30 minuti
  • Età: da 8 anni in su
  • Ideato da Antoine Bauza

Come si gioca:

L’idea è quella di realizzare uno spettacolo pirotecnico tramite le carte fuochi d’artificio, posizionandole in ordine numerico sul tavolo. L’obiettivo è arrivare ad avere i fuochi d’artificio in ordine da 1 a 5 per ogni colore disponibile (rosso, verde, blu, giallo e bianco, in una variante sono disponibili anche le carte arcobaleno).

All’inizio della partita abbiamo 8 gettoni consiglio e 3 gettoni errore (per tutto il gruppo, non a testa), per il momento li lasciamo all’interno della scatola. Ogni giocatore pesca le carte e le tiene in mano mostrandole agli altri, senza conoscerne il contenuto.

Durante il proprio turno ogni giocatore può effettuare una delle seguenti azioni:

  • Dare un’informazione: quest’azione permette di indicare a un compagno tutte le carte dello stesso numero o dello stesso colore. Non si possono mai dare le due informazioni assieme, è consentito un solo consiglio per volta. Questo consiglio implica che il giocatore segna con il dito le carte scelte. Ogni volta che si fornisce un’informazione si estrae dalla scatola un gettone blu. Quando questi si esauriscono il giocatore di turno è obbligato o a scartare o a giocare una carta.
  • Scartare una carta: il giocatore sceglie dalla sua mano una carta da scartare. La mette nella pila degli scarti e ne pesca un’altra dal mazzo mettendosela nella mano senza guardarla. Questo gli consente di rimettere un gettone blu nella scatola e dunque di guadagnare un consiglio.
  • Giocare una carta: un giocatore prende la carta dalla sua mano e la gioca davanti a sé nella sequenza del colore giusto (la carta di valore 1 inizia una nuova sequenza). Se una carta uguale è già presente o se la carta giocata non è consecutiva a nessuna carta sul tavolo, la stessa viene scartata e si mette nella scatola un gettone rosso che segna l’errore. Al terzo errore i giocatori perdono la partita.

Al di fuori del proprio turno non è consentito parlare con gli altri, la partita deve svolgersi in silenzio e anche al momento del proprio turno è possibile esprimersi limitatamente a quanto concesso dalle azioni del gioco.

Ci sono tre modi per terminare la partita:

  1. Viene usato il terzo gettone rosso, si esauriscono, così, le possibilità di sbagliare e ciò si traduce in una sconfitta.
  2. Si pesca l’ultima carta del mazzo e si termina la partita con un giro finale.
  3. Sono state completate le 5 colonne colorate (una per ogni colore).

Alla fine si calcola il punteggio e una tabella presente nel regolamento ci aiuta a capire in che misura il nostro spettacolo pirotecnico è piaciuto agli spettatori.

Raccontami una storia

Si tratta di un gioco semplice, adatto a tutta la famiglia, che coinvolge adulti e bambini nella creazione di una fiaba. Se state cercando un gioco per introdurre bambini e ragazzi nel mondo dei board game, “Raccontami una storia” risponde ai requisiti che state cercando: semplice ma divertente, economico ma con un design gradevole e curato, partite brevi ma dal risultato imprevedibile. Imprevedibile significa anche che non ci si annoia mai perché il risultato finale sarà una fiaba sempre diversa da quelle delle partite precedenti!

“Raccontami una storia” si può trovare anche in versione Halloween, che prevede la creazione di una storia di paura.

Raccontami una storia
Raccontami una storia – Foto di Educere Ludendo

Caratteristiche del gioco

  • Giocatori: da 3 a 8
  • Durata media: 15-30 minuti
  • Età: da 8 anni in su
  • Ideato da Gabriele Mari

Come si gioca:

L’obiettivo di questo gioco è quello di costruire la migliore fiaba possibile. Durante ogni partita i partecipanti racconteranno una storia con l’aiuto delle carte che rappresentano Personaggi, Oggetti, Azioni, Caratteristiche e Luoghi. Ogni giocatore, a turno, riveste il ruolo del narratore e volta una carta Storia, la legge ad alta voce e tutti gli altri devono consegnargli una carta coperta che rispecchia la tipologia indicata sulla carta Storia appena letta. Il narratore mischia le carte, le guarda e fra quelle ne sceglie una, quella che secondo lui è la più adatta a continuare la fiaba. Ogni volta che un elemento si aggiunge alla storia, il giocatore che ha contribuito con la propria carta guadagnerà un Gettone Vittoria. Vince il giocatore che al termine della partita ha più punti.

Munchkin

In un certo senso potremmo definire Munchkin una Parodia, dei giochi di ruolo fantasy e delle dinamiche di gioco talvolta un po’ enfatiche e teatrali. Lo stesso Manuale di istruzioni del gioco recita così:

“Munchkin è una parodia di pessimo gusto che ti porta tutto il sapore di una fantastica esperienza EUMATE (Entra, Uccidi Mostro, Arraffa Tesoro, Esci)”

dal Regolamento di gioco di Munchkin

L’idea, quindi, è quella che le carte che peschiamo e utilizziamo ci possano strappare una risata o un sorriso: per esempio, potreste avanzare di livello per aver giocato la carta Corrompi il master con il cibo, o perdere un livello a causa della Maledizione Birra Calda, oppure potreste equipaggiare gli Stivali del Calcinculo e combattere contro un’Orca Zozza oppure un Criceto Mannaro di 400 Kg.

Da un punto di vista della dinamica il gioco premia la creatività nello stringere ed infrangere le alleanze, cosa che in un certo senso lo rende un gioco “collaborativo”, sebbene ben lontano dall’idea tradizionale di cooperazione. Munchkin è tutto questo: alleanze, tradimenti, colpi di scena, caos e rivalse e per essere veramente divertente va giocato con giusta cattiveria, ma preso estremamente alla leggera e con le persone giuste, oppure con quelle sbagliate, se la vostra intenzione è di litigarci per levarvele di torno. A tutto questo, si aggiunge un design delle carte davvero accattivante con illustrazioni molto divertenti.

Carte di Munchkin
Alcune carte di Munchkin provenienti da diverse espansioni

Caratteristiche del gioco

  • Giocatori: da 3 a 6
  • Durata media: 30-120 minuti
  • Età: da 12 anni in su
  • Ideato da Steve Jackson e illustrato da John Kovalic

Come si gioca:

Ogni giocatore rappresenta un personaggio caratterizzato da una classe (ad esempio “mago” o “ladro”), una razza (umano, elfo, nano, ecc.) e un livello. Inizialmente tutti i personaggi sono umani di livello 1, senza classe specifica e l’obbiettivo è quello di far aumentare il livello del proprio personaggio: a vincere sarà infatti il primo giocatore a raggiungere il livello 10.

Le carte disponibili vengono divise in due mazzi distinti: carte Dungeon e carte Tesoro. Ogni giocatore pesca due carte da ciascun mazzo che costituiranno la sua mano base. Se tra queste carte si trovano classi o razze il giocatore può giocarle per “assegnarle” al suo personaggio al fine di farlo evolvere e lo stesso accade con carte “oggetto” che costituiscono l’equipaggiamento del personaggio.

Il gioco procede poi a turni. Ad ogni turno, il giocatore dovrà effettuare una serie di operazioni:

  1. Aprire la porta, cioè pescare una carta dal mazzo Dungeon. Il giocatore deve affrontare subito le conseguenze della carta che gli è capitata. Se la carta è un mostro, dovrà affrontarlo, se è una maledizione ne patirà subito gli effetti (ad esempio perdendo un livello, un oggetto o altro).
  2. Cercare guai: se la carta pescata non è un mostro, il giocatore può “cercare guai” giocando un mostro dalla propria mano per combatterlo e guadagnare livelli.
  3. Saccheggiare la stanza: se nelle prime due fasi si è ucciso un mostro si possono pescare carte dal mazzo dei tesori per migliorare il personaggio (equipaggiamento, bonus, ecc.) o se non si sono trovati, si può pescare un’altra carta coperta dal mazzo dungeon, azione questa denominata “cercare nella stanza”.
  4. Carità: infine, poiché ogni giocatore può avere un numero limitato di carte, si devono donare le carte in eccesso al giocatore di livello più basso.

In linea di massima, per sconfiggere un mostro, occorre che il personaggio, sommando il proprio livello base con eventuali bonus ottenuti da carte speciali o equipaggiamenti, raggiunga un livello più alto del mostro che incontra. Ad esempio, un personaggio di Livello 5 con un bonus da equipaggiamento di +2 (per un totale di 7) sconfiggerà un mostro di livello 6, ma non uno di livello 8. Se il mostro incontrato è di livello troppo alto perché il personaggio possa sconfiggerlo da solo, questi può chiedere l’aiuto di un altro giocatore, in modo da alzare il livello complessivo di combattimento. Ovviamente chi gioca con voi potrà accettare, chiedervi qualcosa in cambio, rifiutare o addirittura ostacolarvi giocando carte speciali contro di voi che state combattendo.

Immagine riferita al gioco Munchkin
Munchkin – versione 1

È evidente come queste dinamiche di gioco portino a strategie e interazioni personali dinamiche, alleanze per favorire oppure ostacolare altri giocatori e dinamiche umane molto divertenti, se vissute nella maniera adeguata. Inoltre, questo tipo di gioco consente variazioni ed estensioni a piacere, ecco perché nel tempo, dopo il primo mazzo “Munchkin” e la prima estensione Munchkin 2 – L’ascia o raddoppia, nel tempo si sono susseguite numerose estensioni ed edizioni speciali con nuove illustrazioni e mazzi di carte a tema diverso.

Da 1 a 4 quanti check avete messo? Cosa pensate di questi giochi e quali sono i vostri card game preferiti? Fatecelo sapere nei commenti.

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