domenica, Febbraio 28, 2021
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Nonostante la popolarità di questo piatto si sia ormai estesa a tutta la penisola, gli spaghetti aglio olio e peperoncino sono uno dei capisaldi della tradizione culinaria campana. Tra i segreti del suo successo sicuramente ci sono la semplicità e la velocità di preparazione, che combinate con un sapore deciso, hanno fatto sì che gli spaghetti aglio e olio diventassero uno dei migliori “salva cena”, o la soluzione ideale per placare un attacco di fame a tarda sera.

Spaghetti aglio olio e peperoncino (Kenwoodclub)

In questo articolo parleremo brevemente delle origini del piatto, del formato di pasta da usare e daremo un’occhiata ad alcune ricette, da quella più tradizionale a delle rivisitazioni gourmet.

Le origini

Il nome originale del piatto è “uermicoli aglio e uoglie” e ne abbiamo testimonianza scritta nel 1837 all’interno del trattato “Cucina teorico pratica” di Ippolito Cavalcanti dove si legge:

“Lasserai pronti pronti, libbre quattro di vermicelli, li sgocciolerai e frattanto farai soffriggere in una casseruola once sei d’oglio ottimo, con due spicchi di aglio […]”

Vermicelli (Wikipedia)

Da qui la regola vuole che il formato di pasta da usare siano i vermicelli; la ricetta era infatti anche conosciuta come “vermicelli alle Borbonica” ed erano talmente in voga alla corte dei borbone che il ciambellano di Ferdinando IV di Borbone inventò la forchetta a 4 denti per riuscire ad arrotolarli meglio. La differenza con gli spaghetti? Semplicemente un diametro maggiore.

Ricetta classica

Partiamo dalla ricetta della tradizione, quella che probabilmente tutti hanno mangiato almeno una volta nella vita. Qui di seguito le dosi per 4 persone e a seguire la videoricetta:

  • 320g spaghetti
  • 70g olio extravergine
  • 3 spicchi d’aglio
  • Peperoncino q.b.

Ricetta gourmet: Il luogo di Aimo e Nadia

Gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani, del ristorante bistellato Il luogo di Aimo e Nadia, propongono una rivisitazione dell’aglio olio e peperoncino in cui l’aglio viene privato dell’anima e fatto sbollentare per 4 volte. In questo modo sì va a smorzare l’aggressività dell’aglio, che non tutti gradiscono, ma mantenendone tutto l’aroma.

Infine l’aglio viene frullato insieme ad olio e acqua naturale, creando una cremina che si legherà con lo spaghetto appena scolato. Completano il piatto del peperoncino in polvere e del prezzemolo fresco.

Ricetta gourmet: Da Vittorio

Concludiamo infine con quella che è una versione molto rivisitata dell’aglio e olio, proposta dai fratelli Cerea del ristorante Da Vittorio di cui vi abbiamo parlato già in questo articolo.

La ricetta infatti prevede l’aggiunta di pomodori datterini, filetti d’acciuga e della mollica di pane che fornisce al piatto una parte croccante.

E voi come la preparate? Fateci sapere nei commenti.

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Cover photo by Scalzo

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Faccio l'ingegnere in attesa di partecipare a Masterchef e poi aprire un bistrot tutto mio!

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