domenica, Febbraio 28, 2021
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Il 29 Agosto Elon Musk ha presentato l’evoluzione di Neuralink, l’impianto cerebrale progettato per l’interazione uomo-macchina.

Cosa fa Neuralink

Neuralink è un’azienda guidata dal noto imprenditore sudafricano Elon Musk. Dopo aver fondato tra le altre PayPal, Tesla e SpaceX, Musk ha deciso di lanciare questa nuova compagnia dedicata allo sviluppo di sensori intra-cranici per la comprensione dell’attività celebrale. L’obiettivo a lungo termine è quello di permettere all’essere umano di interfacciarsi con le macchine tramite il pensiero. Sul breve periodo, invece, le principali applicazioni sono nell’ambito medico: dall’utilizzo di protesi meccaniche allo studio di malattie come depressione, paralisi, perdita di memoria e insonnia.

In pratica l’idea dell’azienda è quella di sviluppare un impianto cerebrale in grado di analizzare l’attività neurologica e, tramite algoritmi di machine learning, interpretare questi segnali traducendoli in comandi per la macchina.

La situazione attuale

Dalla nascita nel Luglio 2016 il prodotto sviluppato da Neuralink si è evoluto in modo notevole. Sabato 29 Agosto si è tenuta una presentazione online delle novità della compagnia. In particolare, sono stati mostrati tutti i dati che si possono ottenere usando gli impianti cerebrali su un maiale. Come visibile nella diretta riportata qui di seguito, un maiale femmina di nome Gertrude è stato monitorato mentre eseguiva azioni normali, ed è stato mostrato come dai dati raccolti dal sensore fosse possibile risalire ai muscoli che il maiale stava muovendo.

A detta di Musk, lo scopo della dimostrazione non era quella di attrarre capitali, ma bensì di stimolare altre persone a concentrarsi in questo ambito della ricerca. Neuralink, infatti, ha ricevuto ben 158 milioni di dollari di finanziamento, di cui 100 dallo stesso Musk. L’esigenza attuale è da un lato quella di aumentare il personale dedito alla ricerca, dall’altro di iniziare la sperimentazione sugli umani.

Musk mostra il congegno pronto che ha le dimensioni di una moneta (AFP)
L’impianto cerebrale (AFP)

Uno dei punti chiave della ricerca è quella di rendere la procedura di installazione dell’impianto cerebrale il meno invasivo possibile. A questo scopo Neuralink sta lavorando per miniaturizzare i sensori da inserire all’interno del cranio. Se la scorsa versione aveva la forma di un “polpo”, con un’entità centrale e diversi fili da installare, quella attuale è grande quanto una moneta. È stato sviluppato anche un robot in grado di eseguire l’intera operazione di installazione in meno di un’ora e senza anestesia totale. I costi di questa operazione, però, sono ancora significativi.

Il live streaming di Neutralink ha mostrato i diversi passaggi dell’impianto (AFP)
I diversi passaggi dell’impianto (AFP)

I prossimi passi

Elon Musk si è detto convinto di poter iniziare i test sugli esseri umani entro la fine del 2020. Ha anche fatto intendere al pubblico la possibilità che lui stesso avesse già in quel momento il sensore impiantato nel cranio. Ma per estendere la sperimentazione su larga scala (si parla di 100 mila persone) la legislazione statunitense prevede moltissimi controlli e procedure di accettazione.

Secondo una buona parte della comunità scientifica l’obiettivo è praticamente impossibile da raggiungere entro il 2020. Non raggiungere una scadenza non sarebbe una novità per Elon Musk, noto per le sue dichiarazioni molto azzardate in questo senso. Ma se guardiamo la storia di Tesla, PayPal e SpaceX anche quando non sono state rispettate le date, il prodotto finale è sempre stato all’altezza delle aspettative. Proprio per questo, anche se sembra fantascienza, possiamo credere che la possibilità di comandare una macchina tramite il pensiero non sia così lontana.

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