domenica, Febbraio 28, 2021
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Quanto influiscono le interazioni sociali e i media sulla formazione dell’opinione pubblica?

Nel 1980 fu pubblicato il testo intitolato La Spirale del Silenzio, nel quale Elisabeth Noelle-Neumann, sociologa tedesca, illustra la sua idea sul processo della formazione dell’opinione pubblica.

ELISABETH NOELLE-NEUMANN

Il termine ‘spirale’ si riferisce alla crescente pressione che gli individui provano quando si rendono conto che le loro idee non corrispondono a quelle della maggioranza. Così, mentre coloro che sanno di avere un’opinione comunemente condivisa la esprimono liberamente, quelli che ritengono di avere idee impopolari tendono a ridursi al silenzio.

La paura dell’isolamento

La premessa di base dell’intera teoria è che gli individui hanno un profondo timore di venire emarginati, per cui sono disposti a tutto pur di evitare ogni forma di isolamento sociale. Nel concetto della spirale del silenzio l’opinione pubblica assume una funzione fondamentale nella società’, costringendo sia il governo che i singoli membri della società a rispettarla poiché’ il primo è minacciato di revoca del suo potere, i secondi sono minacciati d’isolamento.

La spirale nel dettaglio

  1. Le persone temono l’ isolamento sociale
  2. Gli individui effettuano un costante monitoraggio di ciò’ che gli altri pensano sui temi più’ controversi del momento
  3. Si riconosce la posizione maggioritaria grazie ai media e le esperienze sociali.
  4. Gli individui sviluppano una “competenza quasi-statistica” nel riconoscere se la propria opinione rispecchi la posizione dominante.
  5. Quelli che si percepiscono in posizione minoritaria hanno due opzioni: adeguarsi alla maggioritaria o tacere.
LA SPIRALE DEL SILENZIO

Questo da origine ad una profonda dicotomia tra una maggioranza rumorosa contro una minoranza silenziosa.

Come soppravive la minoranza silenziosa?

Le posizioni minoritarie sono veramente espresse solo dopo l’attenzione dei media. Succede spesso infatti, che dopo essere trascorso un certo lasso di tempo, divengono maggioritarie posizioni che fino a pochi giorni prima non erano condivisibili.

Un esempio pratico è quando muore qualche personaggio controverso. All’inizio la pratica sociale prescrive cordoglio, ma passato il tempo per il lutto, diviene accettabile dire anche cose spiacevoli.

Le critiche

Le critiche mosse contro questa teoria sono molteplici, come quella del“falso consenso”: si crede erroneamente che la maggior parte della gente la pensi come noi. Quando poi non è così.

Per finire esiste un comportamento noto come “pluralistic ignorance”: le persone disdegnano in privato un qualcosa che si ritrovano ad appoggiare in pubblico. Questo sarebbe sempre dovuto alla reputazione sociale, cioè a presentare l’immagine di noi che abbia più probabilità di essere accettata dagli altri.

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