venerdì, Febbraio 26, 2021
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Apple e Google hanno deciso di rimuovere Fortnite dai loro app store per un violamento delle regole legate ai pagamenti. Epic Games, la società sviluppatrice del celebre battle royale, ha risposto facendo causa ad entrambi.

Come funzionano le cose

Fortnite, il più famoso tra i battle royale, è uno dei giochi più scaricati in tutto il mondo, su ogni piattaforma. Si stima che circa 350 milioni di persone ci giochino ogni settimana, anche da dispositivi mobile. Giocare è totalmente gratis, ma esistono diversi modi per arricchire la propria esperienza spendendo soldi reali. Per esempio si possono comprare elementi estetici da applicare al proprio personaggio durante le partite o “abbonamenti” da 9.90€ contenenti diverse personalizzazioni. Questi acquisti in-game, noti come microtransazioni, hanno generato per Fortnite nel solo 2019 l’incredibile cifra di 1.9 miliardi di euro.

Quando questi acquisti vengono fatti tramite mobile, per ogni euro speso dagli utenti, Apple e Google si tengono circa 30 centesimi, solamente per aver permesso la pubblicazione del gioco sul loro store.

Il casus belli

Pochi giorni fa Fortnite ha ricevuto un aggiornamento che ha introdotto la possibilità di “bypassare” i sistemi di pagamento dei due giganti dell’informatica. In pratica, gli utenti potevano scegliere di utilizzare il sistema di pagamento di Epic Games e spendere meno. Per esempio, come riportato nella foto sotto, gli utenti per lo stesso oggetto potevano scegliere di spendere 7.99€ invece che 9.99€. Per tutti i giocatori che sceglievano il nuovo sistema di pagamento, Epic Games non dava un centesimo né ad Apple né a Google.

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Foto di Epic Games

Questa nuova “modalità” non rientra tra le policy accettate dai due colossi del mobile, che hanno prontamente rimosso Fortnite dal Play Store e dall’App Store.

La risposta di Epic Games

Epic Games era preparata per la reazione dei due giganti statunitensi. In pochissime ore ha rilasciato il filmato che trovate di seguito. Riassumendo, il video cita uno spot di Apple del 1984, dipingendo però la società della Mela morsicata come una sorta di “dittatore”.

Non paga del clamore mediatico, la società dietro Fortnite ha fatto causa sia a Google che Apple, accusandoli di monopolio e pratiche commerciali scorrette.

I veri obiettivi

Come dimostrato dalla reazione rapida, Epic Games era conscia delle conseguenze delle proprie azioni. Sapeva perfettamente che questo aggiornamento avrebbe portato alla rimossione di Fortnite da Android ed iOS. Il vero obiettivo era forzare la mano ad Apple e Google. Esattamente come fatto per il mercato PC, Epic Games sta tentando di obbligare i più grandi player del mercato ad abbassare la percentuale di profitto che si prendono da ogni applicazione. Se per il PC è stato più semplice, il mercato mobile è molto più complicato da attaccare. Apple e Google, infatti, hanno il totale controllo delle applicazioni installabili sugli smartphone, non essendoci, di fatto, nessuna alternativa ad iOS ed Android.

L’unica speranza di Epic è che intervengano gli enti regolatori di EU e USA aprendo un’indagine sulle politiche economiche dei due principali app store mondiali. La possibilità che ciò avvenga, però, è abbastanza remota.

Allo stato attuale Epic Games deve rinunciare a tutti gli introiti dell’ambito mobile, ed Apple e Google hanno a che fare con orde di utenti scontenti che non possono più scaricare uno dei giochi più diffuso al mondo sui loro smartphone. È molto difficile ipotizzare chi vincerà questo braccio di ferro, ma di certo Epic Games ha dimostrato molto coraggio.

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Cover photo by Joshua Hoehne on Unsplash

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