domenica, Febbraio 28, 2021
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La particolare inclinazione ad ignorare la bellezza

Siamo sicuri di riconoscere un talento musicale in un contesto quotidiano? Per tentare di rispondere, alcuni giornalisti del Washington Post organizzano una sorta di esperimento sociale, con protagonista Joshua Bell.

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Uno dei più apprezzati violinisti al mondo e vincitore di due Grammy Awards. Il compito di Joshua e’ quello di presentarsi all’entrata della metropolitana, all’ora di punta, e iniziare ad esibirsi come un comunissimo artista di strada. Accompagnato “solamente” dal suo Stradivari del 1710, valore 3,5 milioni di dollari!

Quando inizia a suonare la gente lo ignora completamente, devono passare sei minuti prima che una persona si fermi. Dopo 45 minuti circa, al termine del “mini concerto”, solo sei si fermano, mentre venti passanti si limitano a donare una piccola offerta. Joshua riesce a racimolare la modesta cifra di 32 dollari. Risulta molto strano considerando che solamente tre giorni prima aveva riempito la Boston’s Symphony Hall, dove i biglietti avevano un prezzo medio che si aggirava intorno ai 100 dollari!

Questo dimostra che in contesto anomalo non riesce a trasparire il talento e non riesce a trascendere la bellezza. Siamo troppo concentrati su noi stessi e immersi nei nostri pensieri. Sentiamo solamente senza ascoltare veramente. Possiamo avere davanti il miglior violinista al mondo che suona gratuitamente una sinfonia di Bach ma non riusciamo a goderci lo spettacolo.

La versione italiana

Nel 2016, l’ esperimento viene riproposto dal Corriere della Sera in una stazione metropolitana di Roma. Questa volta il protagonista della vicenda è Carlo Maria Parazzoli, dal 1999 primo violino solista dell Orchestra dell Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

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Carlo Maria Parazzoli

Dopo aver suonato alcune tra le opere più difficili di Bach, riesce a raccogliere 13 euro e qualche centesimo, nell’arco di mezzora. Solamente 11 persone, tra cui alcuni bambini, si sono fermate ad ascoltarlo per almeno 30 secondi.

Mettete un quadro di Van Gogh in una discarica, ognuno di noi vedrebbe solo tanti rifiuti intorno ad una tela

Carlo Maria Parazzoli

Questo suggerisce che l’arte ha bisogno del suo luogo, non solo perché rischia di non essere riconosciuta, ma soprattutto perché non la si apprezza fino in fondo.

Salmo versione “talento anonimo”

Salmo con un metodo simile ai due esperimenti riesce ad elaborare una trovata pubblicitaria molto azzeccata. Nel 2018 per lanciare il suo nuovo disco intitolato Playlist decide di esibirsi in centro a Milano, nei panni di un senza tetto. In modo tale da essere irriconoscibile e capire la reazione dei passanti ai suoi brani inediti, ma poco dopo viene riconosciuto da alcuni fans. Non e’ il primo e di sicuro non sara l’ultimo artista a travestirsi da barbone per testare il gradimento di nuovi brani ad un pubblico sicuramente imparziale. Nella storia della musica abbiamo moltissimi esempi come Bob Dylan, Bruce Springsteen e gli U2. Pero’ nel panorama del rap italiano e sicuramente difficile trovare dei precedenti paragonabili.

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