domenica, Febbraio 28, 2021
Tempo di lettura: 3 minuti

Il nuovo cinecomic originale Netflix su un gruppo di mercenari immortali capitanati da Charlize Theron si fa guardare, ma non lascia il segno.

Regia: Gina Prince-Bythewood;

Anno: 2020;

Cast: Charlize Theron, KiKi Layne, Matthias Schoenaerts, Marwan Kenzari, Luca Marinelli;

Durata: 2 ore e 4 minuti;

Genere: Action, Fantasy

the old guard la recensione

Quattro mercenari che proteggono l’umanità da secoli, finiscono sotto il tiro di una grande azienda farmaceutica che vuole scoprire il loro segreto per questioni economiche; in contemporanea, i 4 guerrieri scoprono che al mondo c’è un’altra persona con i loro stessi superpoteri.

Basato sull’omonimo fumetto, The Old Guard è un action puro, vecchio stampo. Dopo l’eclettico 6 Underground e il guerrigliero Tyler Rake, Netflix questa volta punta su un gruppo di mercenari immortali; a capo c’è Andromaca “Andy” di Scizia (la meravigliosa e sempreverde Charlize Theron, che nei ruoli “cazzuti” ci incanta da sempre, su tutti Mad Max: Fury road); il cast della pellicola è infatti di tutto rispetto.

Tra gli immortali troviamo Booker (Matthias Schoenaerts, coprotagonista in The Danish Girl e Suite Francese), Joe (Marwan Kenzari, noto ai più per essere Jafar nell’ultimo live action Aladdin) e Nicky, il nostro amato Luca Marinelli; quest’ultimo è a mio parere l’unico fuori contesto. Abituati a vederlo in tutt’altro ruolo, Luca Marinelli non convince appieno nei panni dell’immortale. Si aggiungerà al gruppo di immortali il marine Nile Freeman, una giovanissima e bella KiKi Layne.

Dalla parte opposta troviamo il giovane CEO dell’azienda farmaceutica, Merrick (Herry Melling, conosciuto certamente dai fan di Harry Potter per aver dato vita a Dudley Dursley, fratellastro di Harry) che per buona parte del film lavora al fianco di Copley, (Chiwetel Ejiofor).

The Old Guard però sembra non voler strafare. Fa il suo compitino, non annoia certamente durante le due ore di visione, ma sicuramente non incanta. Gina Prince-Bythewood sembra non voler azzardare; nessuna scelta sembra possa restare impressa negli spettatori. Dalla regia alla fotografia, nemmeno la location viene approfondita abbastanza. Le musiche non danno nulla in più alla messa in scena, e la sceneggiatura è piuttosto basic, anche se delle volte sfocia in cliché veri e propri, come i momenti romantici totalmente fuori contesto tra Nicky e Joe.

Per quanto riguarda la trama, è lineare. Tanti sono i flashback che ci riportano a secoli prima, fatti per contestualizzare la storia e per farci conoscere meglio il gruppo di immortali, nell’attesa di entrare nell’action puro della pellicola che però sembra non arrivare (quasi) mai. Il film si chiude lasciandoci uno spiraglio bello grande per un secondo capitolo, e tutto porta proprio a pensare questo. Sembra quasi come se il film fosse stato girato in attesa del secondo episodio, senza rischiare, senza scontentare nessuno.

the old guard la recensione

A tal proposito, a lasciare dichiarazioni interessanti è proprio la protagonista, Charlize Theron: “È una possibilità, ed è sicuramente una possibilità che ci emoziona”. Il sequel si pensa possa uscire nel 2023, in base a quanto detto da alcune testate oltreoceano.

L’immortalità dei guerrieri, scopriremo presto però, che è destinata ad una fine; sì perché non si sa come, né quando, ma le ferite un giorno smetteranno di rimarginarsi. Grazie anche a questo, i discorsi spesso vengono basati sul sentimentalismo, specie quando a parlare è Andy con Booker. L’immortalità in The Old Guard non presenta alcuna novità rispetto alle tantissime pellicole che già hanno trattato questo argomento. I personaggi non hanno una grandissima personalità o spessore; vengono presentati il giusto indispensabile, ma senza occasioni per farci appassionare ad essi.

the old guard la recensione

In sostanza, The Old Guard si fa guardare ma non eccelle in nessun campo. Le due ore passano piuttosto velocemente, senza lasciare il segno.

Se cercate altri approfondimenti legati al mondo del cinema, seguite Posizione Zero anche su Facebook ed Instagram e troverete molte altre informazioni!

Tags: ,
Antony nasce a metà degli anni 90, in un caldissimo pomeriggio d'agosto; durante la sua vita cresce, impara a camminare, a correre e a traslocare. L'ultimo trasloco l'ha catapultato a Torino, facendolo diventare studente di Comunicazione. Nel tempo libero scrive perché scrivere è la sua più grande passione: scrive di cinema e scrive racconti qui(https://antonymandaglio.wordpress.com/), ma nonostante ciò non ha ancora imparato a scrivere la sua biografia. Procrastinatore seriale.

Related Article

0 Comments

Rispondi