venerdì, Febbraio 26, 2021
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6 Luglio 2020, il mondo perde il maestro Ennio Morricone, deceduto a causa di una complicazione a seguito di una caduta.
Da qualche giorno l’artista era ricoverato a Roma per la rottura del femore.

Chi era Ennio Morricone?


Sin da giovanissimo, dall’età di 10 anni scopre la passione per la musica e decide di frequentare il conservatorio di S.Cecilia, spinto dal padre, anche lui musicista e suonatore di tromba. Mario Morricone.
Nel 1944 comincia a studiare composizione e 2 anni dopo si diploma in tromba.

A differenza di altri compositori storici, si differenzia per via del collegamento diretto con le pellicole cinematografiche (dal 1955 in poi).

La passione per il cinema lo porta a mettere anima e corpo in quello che pensava e componeva.

Tale passione trapelava spesso nelle interviste che egli concedeva.
“Io penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire com’eravamo, è proprio grazie alla musica da film, che lo scopriranno.”

Cosa non sappiamo di lui?

L’anno in cui inizia a comporre musica per il cinema (1955) fu un anno particolare, infatti, nel medesimo anno la RAI decide di ingaggiarlo come assistente musicale. Non ve ne ricordate? tranquilli, è normale, perché Morricone si licenzia dopo malapena un giorno. Forte delle sue capacità e convinzioni.

A discapito di quanto si possa pensare, la sua carriera inizia nel pop. Si, avete capito bene.

Sue le firme in “Se Telefonando” di Gianni Morandi e Mina (1966) e “Sapore di sale” di Gino Paoli (1963).

Morricone dichiarò di essersi ispirato al suono delle sirene della polizia di Marsiglia per comporre l’inciso.

Cinema: la consacrazione del mito

Il 1955 fu senza dubbio l’inizio “vero” passatemi il termine, del tutto.
La composizione come la intendiamo noi pensando a lui avviene da qui in poi.

Intenzionato a dedicarsi a pieno in questa connessione col cinema che sentiva propria, nel 1964 riprende i contatti con un suo compagno delle elementari che lo consacra nell’olimpo cinematografico italiano e internazionale.
Questo compagno era il regista Sergio Leone.

La prima colonna sonora scritta per Leone fu “Per un pugno di dollari” (1964):



Reo dell’incredibile successo ottenuto dalla pellicola anche grazie alla colonna sonora proposta, il regista romano decide di continuare questa collaborazione con il compagno compositore proseguendo la serie spaghetti-western.

I successivi film furono: “Per qualche dollaro in più“, “Il buono, il brutto, il cattivo“, “C’era una volta il West” (vendette 1.260.000 copie in Francia), “Giù la testa” e il finale “C’era una volta in America“.


Il filotto ottiene talmente tanto successo da consacrare Leone come uno dei più grandi registi italiani della storia del cinema. Inutile dire che questo successo lo deve in parte a Morricone stesso che inizia a portare le colonne sonore composte in giro per il mondo riscuotendo critiche ottime.

Queste eccellenti critiche fecero ottenere all’artista un Premio Oscar alla carriera nel 2007 e uno nel 2016 come miglior colonna sonora grazie a “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino.



Fonte di ispirazione Rock

Ennio Morricone è sinonimo di certezza ed eccellenza italiana esportata in tutto il mondo, a prescindere dal genere musicale che si tratta.

Molti son stati gli artisti all’infuori del mondo classico ad essersi fatti trasportare da lui e vi dirò di più; ispirò anche il Rock.

Artisti del calibro di: Metallica, Ramones e Mars Volta, hanno spesso utilizzato i brani composti dal Maestro per aprire i propri concerti dal vivo.

Ormai è cosa nota l’introduzione dei Metallica (sin dal 1983) ai loro concerti sulle note di “Ecstasy of Gold” (L’Estasi dell’Oro) tratta da “Il buono, il brutto, il cattivo” di cui hanno abilmente rielaborato una cover inserita nell’album “S&M” (1999).


C’è poi chi, come Muse o Springsteen, lo omaggia eseguendo in concerto qualche sua composizione (il gruppo di Matt Bellamy fa precedere a “Knights of Cydonia” il motivo di “Man with harmonica”, dalla colonna sonora di “C’era una volta il West”; la stessa colonna sonora citata dal Boss nell’intro di “Badlands“).

Cover, introduzioni ma anche altro.
In un’intervista rilasciata qualche anno fa, il chitarrista degli U2, The Edge, dichiara profonda ammirazione e devozione per l’artista italiano, tanto da rivelare che il brano “Magnificent” del 2009 riguarda esplicitamente lui.



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Avete presente quelle persone che cambiano da un giorno all’altro? Ebbene, per quanto possa sembrare un aspetto negativo,questo sono io. Fino ai 18 anni son stato praticamente il classico ragazzo pieno di problemi, che non interagiva praticamente con nessuno salvo qualche rarissima eccezione. Post diploma sono Andrea, uno studente di Scienze della comunicazione ovvero una formazione che apre all’interazione tra persone e alla comunicazione di massa. Ironico, vero? Ho una grande passione per la musica (in particolare Rock) e spero di far trasparire questo mio interesse al meglio.

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