venerdì, Febbraio 26, 2021
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Siete tipi da Indie? non vi conosco personalmente ma una cosa ve la posso anticipare. NON lo state ascoltando davvero.

Dal 2015 a questa parte, soprattutto in Italia vanno di tendenza principalmente due generi musicali. Trap e Indie.

La Trap si pone l’obbiettivo di fondere elementi Rap con elementi Hip-Hop e nel nostro paese ha spopolato relativamente presto grazie ad artisti quali Dark Polo Gang e Sfera Ebbasta su tutti (i più eclatanti).

Ma veniamo all’Indie.
Concentriamoci per un momento sull’etimologia di questo genere.

Come dice la parola stessa, Indie sta per indipendente ovvero tutto il materiale che un artista riesce ad auto produrre senza l’aiuto di case discografiche particolarmente rilevanti.

Gli Smiths sono state una delle prime band ad essere etichettate come Indie

Come mai l’Indie odierno è così diverso dagli Smiths?

Facendo un rapido salto su YouTube e ascoltando di fila Smiths, Gazzelle, Calcutta e TheGiornalisti balzano subito alla mente alcune sostanziali differenze.
Cerchiamo di catalogarle un minimo.

1) Epoca storica: Nonostante la modernità assoluta degli Smiths che potrebbe confondere parecchio le idee, il fattore storico influenza senza dubbio. La band di Morrissey era protagonista indiscussa degli anni ’80 e come sappiamo, erano anni dove prendeva corpo il Post-Punk. Queste tendenze portavano band come gli Smiths a sperimentare su quel lato e a creare un mix più vicino a quello che oggi definiremmo Indie Rock.
Cosa che invece ai tempi odierni è, non dico superato, ma di certo molto meno usuale rispetto agli anni ’80 e infatti ci si ritrova davanti a pezzi come ‘Paracetamolo’ di Calcutta che si avvicina più al Pop.

2) Innovazione: Come abbiano detto, Morrissey & co. erano tendenti alla sperimentazione di varie sonorità anche molto diverse tra loro e questo, potrete dire voi, cercano di farlo anche gli artisti moderni.
Avreste ragione, se non fosse per il fatto che tutto ciò che riprendono gli artisti attuali, è già stato ripreso precedentemente e di conseguenza non si viene mai a creare una amalgama del tutto nuova, come invece avveniva ai tempi degli Smiths.

3) Testi: Vivendo un’epoca di ribellione, band come gli Smiths cercavano di trasmettere in modo alternativo anche queste tematiche all’interno del quale si ritrovavano (testi politici ma non solo).
Oggi invece, vivendo in tempi più “soft” e spensierati (perché chi vuole ribellarsi non lo fa più) si viene catapultati in testi spesso non banali, ma di difficile interpretazione o che spesso addirittura non ne hanno una. Ovviamente c’è ancora una parte ristretta di artisti Indie, ma la parte “famosa” ormai viene vista come “Non si capisce ciò che vuole dire, quindi è Indie”. Un esempio?
Nel disco “Evergreen” Calcutta gioca molto sul tema della malinconia, ma se si va a prendere la famosissima ‘Paracetamolo‘ ci si accorge subito di un aspetto alquanto strano nella composizione.
Nel Gennaio 2018, lo YouTuber divenuto successivamente chitarra solista di J-Ax, Mark The Hammer fece un video molto particolare. Chi segue Mark conoscerà sicuramente il suo più famoso format, quello dove “sfotte” alcuni generi musicali. Nel lontano 2018 Mark decise di puntare l’Indie, dicendo che per scrivere un testo Indie moderno basta prendere parole a caso tipo dai bugiardini della tachipirina.
Indovinate che brano usciva qualche mese dopo quel video?


Ma come mai non ascoltiamo l’Indie?

Fatte le dovute spiegazioni stilistiche la domanda sorge spontanea.
“Ad inizio paragrafo hai detto che se siamo tipi da Indie non lo stiamo realmente ascoltando. Cosa intendevi?”
La risposta è semplice. I tempi sono cambiati, non si sta più vivendo la ribellione in prima persona, non nascono più piccole etichette indipendenti o piccoli giornali indipendenti come avveniva ai tempi degli Smiths.
Proprio per questo motivo, quando dite “ascolto Indie” in realtà non lo state facendo davvero. Nonostante le sonorità che molti artisti provino a sperimentare, nonostante i testi multi interpretativi e nonostante tutti i rimandi a band Indie del passato. Il motivo? il motivo è uno ed è ricollegabile all’etimologia stessa del genere in questione.
Come abbiamo già detto, originariamente l’Indie si fondava su pezzi auto prodotti o prodotti da etichette di bassa rilevanza. Questo aspetto non accade più. Oggi giorno le band davvero famose si servono tutte di major, cioè etichette di grossa importanza che fanno si di aumentare fama e introiti, aspetti che originariamente erano messi da parte in favore della ribellione e delle voglia di dire ciò che si pensava anche gratis.
Quindi no, quello che sta circolando soprattutto in Italia non è Indie, bensì un movimento similare su certi aspetti ma meno su altri, chiamato ItPop.


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Avete presente quelle persone che cambiano da un giorno all’altro? Ebbene, per quanto possa sembrare un aspetto negativo,questo sono io. Fino ai 18 anni son stato praticamente il classico ragazzo pieno di problemi, che non interagiva praticamente con nessuno salvo qualche rarissima eccezione. Post diploma sono Andrea, uno studente di Scienze della comunicazione ovvero una formazione che apre all’interazione tra persone e alla comunicazione di massa. Ironico, vero? Ho una grande passione per la musica (in particolare Rock) e spero di far trasparire questo mio interesse al meglio.

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