domenica, Febbraio 28, 2021
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Nel 2020 lo spreco alimentare è uno dei temi più caldi su cui si confronteranno numerose istituzioni internazionali, dalla FAO al World Food Programme, per culminare nella 1^ Giornata mondiale per la Consapevolezza sullo spreco e le perdite alimentari indetta dalle Nazioni Unite per il 29 settembre 2020.

Cos’è lo spreco alimentare e quanto sprechiamo?

Ma, di preciso, cosa si intende per spreco alimentare? Ci sono molte definizioni sul tema, in questo articolo faremo riferimento a quella della FAO che lo identifica come “diminuzione in termini di quantità e qualità del cibo dovuta a decisioni o azioni intraprese lungo la filiera agroalimentare, dalla produzione, al raccolto, allo stoccaggio, al trasporto fino al consumo”.

Qual è il problema direte voi? Che sprechiamo davvero tanto! Per farvi un’idea guardate questo grafico della Banca Mondiale riferito al 2018 sulle percentuali globali di rifiuti: il settore cibo e scarto verde occupa il 44% del totale.

Fonte: ToGoodToGo

Guardando più “in casa”, la Commissione Europea afferma che circa il 20% del cibo prodotto è sprecato, e in Italia l’Eurostat sima uno spreco di 130 kg pro capite per un totale di 7.8 milioni di tonnellate all’anno (1% del PIL). E pensate che l’Italia in Europa è tra gli stati più virtuosi; inoltre gli ultimi dati, risalenti a Febbraio di quest’anno, segnalano che per la prima volta lo spreco alimentare è in calo nel nostro paese.

C’è infine da fare un’altra macro distinzione. Lo spreco è diverso da paese a paese: approssimativamente il 40% del cibo nei paesi in via di sviluppo è sprecato durante il processo della filiera, mentre in quelli industrializzati la stessa percentuale percentuale è relativa alla vendita al dettaglio e al consumo.

ToGoodToGo: vantaggi per tutti

Nell’ottica di arginare con ogni mezzo possibile questo problema, nel 2015 prende vita in Danimarca ToGoodToGo. L’idea è molto semplice: tramite un’app è possibile comprare, a prezzo ridotto, prodotti freschi di ogni genere dalle attività locali che altrimenti andrebbero sprecati.

Schermata di ToGoodToGo

Come potete vedere da quello che è un esempio di schermata iniziale dell’app, vengono mostrati tutti i negozi presso cui ordinare la Magic Box; per sua natura il contenuto della Magic Box non è noto, perchè varia in base a quella che è stata la domanda giornaliera da parte dei clienti regolari. A seconda della attività, inoltre, sono disponibili dei diversi range di orari in cui poter ritirare la box.

ToGoodToGo non si può comunque ridurre ad una mera applicazione, in quanto è a tutti gli effetti un movimento mondiale nella lotta agli sprechi alimentari. Sul loro sito, infatti, sono presenti diversi dati relativi alla problematica, così come quali sono, per ogni settore dell’industria alimentare, le principali cause dello spreco e le ripercussioni.

Chiaramente una sezione, purtroppo disponibile esclusivamente in lingua inglese, è dedicata allo spreco all’interno delle case (trovate il link qui) con una serie di utili consigli per evitarli, come ad esempio quello del video qui sotto.

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Faccio l'ingegnere in attesa di partecipare a Masterchef e poi aprire un bistrot tutto mio!

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