domenica, Febbraio 28, 2021
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Se abitate a Torino e siete amanti del cibo e dei social media sicuramente avrete già sentito parlare di Eat in Turin, la pagina Instagram che fa da guida per i locali da provare, almeno una volta, nella città della Mole. Negli scorsi giorni ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Elisa Abrate che è l’ideatrice del profilo sopra citato, e qui a seguire vi riporto un estratto con gli spunti più interessanti.

Ciao Elisa, e grazie per questa intervista. Ti va di incominciare parlandomi prima un po’ di te, di cosa fai nella vita, le tue passioni?

Ciao Tommaso, certamente! Il mio nome è Elisa, ho 24 anni e sono studentessa di psicologia del lavoro, di cui ho già conseguito la laurea triennale e sto affrontando in questi giorni gli ultimi esami della magistrale. Sono torinese di nascita, amo immergermi nella natura, praticare sport, il marketing, la fotografia…

Ed è proprio da questa tua ultima passione che è scaturita l’idea di Eat in Turin immagino

Esatto; ho aperto la pagina a fine 2018 perchè avevo l’impressione che a Torino ci fossero tanti locali un po’ poco conosciuti che invece meritavano un’attenzione in più. Inizialmente l’impronta era diversa da quella attuale, pubblicavo un numero più alto di post a settimana e mi concentravo su locali di una fascia di prezzo inferiore a 15 euro a persona mentre adesso c’è più varietà, ad esempio hanno trovato spazio anche i contest con alcuni locali che spesso mi scrivono per proporre una qualche tipo di collaborazione.

Devo anche dire che grazie alla pagina ho avuto la possibilità di approfondire, parlando con proprietari di diversi locali, quelli che sono alcuni dei temi legati al marketing nell’industria alimentare, più nella sua parte economica, ad esempio per l’organizzazione di eventi, che di quella di pubblicità sui social media.

Ormai la tua pagina è largamente la più seguita sul tema a Torino. Cosa pensi ti contraddistingua rispetto agli altri canali foodblog presenti?

Direi proprio il raccontare, più che i piatti in sè e per sè le cui foto a volte non sono neanche così rifinite e precise, quella che è la storia del posto, le sue proposte, la sua filosofia di cucina, insomma tutti quei motivi per cui valga la pena provarlo; anche perchè poi i gusti son gusti, quindi quello che faccio è raccontare la mia esperienza, che ovviamente è soggettiva.

Mi vengono in mente, ad esempio, l’Osteria Andirivieni che cerca di dare lavoro ed aiutare persone con disabilità o che hanno una situazione difficile, come ad esempio ex detenuti o rifugiati politici, oppure il ristorante Opera che durante la quarantena ha lanciato un servizio di delivery in cui siamo noi in prima persona a dover ultimare i piatti dello chef.

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•Battuta di carne con spuma al parmigiano e crudité di verdure (9€).?? •Ravioli integrali di canapa ripieni di ricotta ed erbette con crema al pecorino (9€).?? •Hamburger piemontese con cipolla caramellata, patate e maionese all'avocado (15€).?? •Cannolo (4€). ?Osteria Andirivieni (Via Rubino 43): questa osteria, situata fuori dal centro, fa parte della Cooperativa Sociale Raggio. Manuela, una ragazza di soli 24 anni, insieme al suo ragazzo ci racconta del loro progetto, di come cerchino di dare lavoro ed aiutare persone con disabilità, aventi un passato o una situazione difficile, con particolare attenzione a ex detenuti, rifugiati politici o ragazzi che arrivano da percorsi di tossicodipendenza e alcolismo. Dalle parole di Manuela si percepiscono la soddisfazione e l'importanza di dar loro un lavoro, di quanto sia bello vederli crescere e creare legami all'interno della Coperativa.? La loro è una cucina semplice, fatta di passione e genuinità. Le materie prime, di altissima qualità, provengono tutte da piccoli produttori del territorio e rispettano la stagionalità.? I camerieri sono davvero gentili, attenti e premurosi: Anas ci racconta con entusiasmo ogni piatto che ci serve e si assicura che ci sia piaciuto tutto! Vi consiglio davvero di andare ad assaggiare qualcosa e di farvi raccontare la loro storia. La Cooperativa offre anche un servizio di catering!??‍???‍? @andirivieniosteria ~~ #eatinturin #food #foodie #yummy #foodporn #foodgasm #tasty #delicious #hot #italy #italianfood #instafood #eat #foodblogger #sweet #cannolo #dinner #yum #like #turin #love #amazing #ravioli #wine #pasta #meat #cheese #vegetable #torinoèlamiacittà #italyfoodprntorino

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Parlando di quarantena, quanto sei stata impattata dall’emergenza legata al Covid-19?

Sinceramente non più di tanto, a parte forse nel periodo iniziale, in cui avevo anche post pronti su locali provati in precedenza ma ero un po’ restia a pubblicarli vista la situazione di chiusura totale e le visualizzazioni erano leggermente calate rispetto alla media. Con il passare delle settimane poi molti ristoranti si sono forniti di un servizio di delivery e questo ha fatto sì che bene o male riprendessi a postare con una frequenza simile e anzi, a tratti mi sono dovuta far aiutare perchè non riuscivo a gestire tutte le richieste di collaborazione da parte dei locali.

Temi che questo periodo possa portare la gente ad allontanarsi di più dai locali, e che questo si rifletta in una perdita di seguito?

Ritengo che al momento sia necessario ancora un po’ di tempo prima che le persone si riavvicinino ai locali come nel periodo pre covid, più che per una questione di sicurezza. per il fatto che è ancora laborioso il processo con la necessità di prenotazione, l’igienizzazione necessaria all’ingresso ecc.

Sono però relativamente convinta che presto o tardi tutti ritorneranno a mangiare fuori ,quindi la perdita di seguito non mi preoccupa, sia perchè adesso che hanno preso molto più piede i servizi di delivery, sebbene in molti casi l’esperienza non possa essere paragonata a quella di un ristorante, sia perchè non ho ancora una idea precisa su quelli che saranno gli sviluppi futuri della pagina.

Non dimenticate di mettere un follow a @eat.in.turin e se cercate altri approfondimenti legati al mondo del cibo, seguite Posizione Zero anche su Facebook ed Instagram e troverete molte altre informazioni!

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Faccio l'ingegnere in attesa di partecipare a Masterchef e poi aprire un bistrot tutto mio!

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