domenica, Febbraio 28, 2021
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La nuova docu-serie di Netflix “The last dance”, ha reso il campione di basket dei Chicago Bulls il nuovo riferimento della moda di quest’anno

“The Last Dance”, la docu-serie di ESPN, disponibile online su Netflix, sta facendo vivere al pubblico americano un effetto nostalgia, in un momento in cui gli sport sono fermi a causa del coronavirus.
La serie, ci racconta il fenomeno di Michael Jordan da un altro punto di vista rispetto a quello sportivo.
MJ, nel corso della sua carriera, è più volte salito agli onori della moda, grazie anche alla nascita del brand Air Jordan.

Il contratto con Nike, il brand col baffo

Nike ha sempre sostenuto Michael Jordan, sia a livello commerciale, sia a livello economico. Secondo un analisi della rivista statunitense Forbes, MJ ha percepito, a partire dal suo primo contratto nel 1984, circa 1,3 miliardi di dollari dal brand americano. Un vero e proprio affare commerciale.
Siamo alla fine degli anni ’80 e Nike non era onnipresente come oggi.
Infatti, marchi come Adidas, Reebok e Converse si dividevano il mercato.
Proprio grazie alla figura di Michael Jordan Nike non venne più considerato un marchio di secondo piano, ma uno dei più grandi ed importanti al mondo.

Air Jordan, dal mito al brand

Jordan, oltre ad essere un campione sul campo, è diventato un brand, che con il tempo ha acquisito sempre più valore.
Molto curiosa è la storia della nascita del brand.
L’agente Nike Sonny Vaccaro, che in quel periodo sta colonizzando il mondo del basket giovanile e NBA, vede in Jordan un grande potenziale e convince proprio Nike ad investire su di lui, nonostante non avesse giocato nemmeno un minuto in NBA e che, inoltre, stava per firmare un contratto con Adidas. Nasce da qui la linea Air Jordan, disegnata interamente per lui.

Jumpman è un logo di proprietà di Nike utilizzato dal 1987 per promuovere i prodotti della linea Air Jordan. Fonte: Wikipedia

La linea Air Jordan prevedeva, almeno inizialmente, la produzione di scarpe da fornire al giocatore per disputare il match. Vennero prodotti 32 modelli di sneakers, alcune di queste, indossate in NBA dallo stesso Jordan.

Brand e Business: un canestro da 3 punti

Sono bastati 3 anni al duo Michael Jordan – Nike per fare fruttare milioni di dollari. Infatti la collaborazione tra i due si estese non solo più alle scarpe, ma anche all’abbigliamento ed accessori.
Non solo i collezionisti di sneakers erano e sono disposti a spendere ingenti somme di denaro per accaparrarsi i modelli Retro delle scarpe create per MJ, vennero create, inoltre, collaborazioni con importanti figure dello spettacolo.

MIcheal Jordan e Spike Lee

Proprio grazie alla docu-serie, recentemente, c’è stato un impatto notevole sulla vendita di oggetti legati alle superstars del basket NBA. Infatti, numerose sono le ricerche di pantaloncini e di modelli Air Jordan da collezione. Nike è riuscita ad accrescere del 5% il suo fatturato nonostante il periodo di crisi causato dal coronavirus.
Possiamo dire che Jordan, a quasi 20 anni dal suo ritiro, ha fatto di nuovo canestro, diventando il nuovo riferimento della moda 2020.

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