domenica, Febbraio 28, 2021
Tempo di lettura: 3 minuti

La tecnologia di tracciamento dello sguardo, nota come eye-tracking, ha molteplici potenziali utilizzi. Da oggi è disponibile per molte più piattaforme, tra cui Facebook, Netflix e YouTube.

Negli scorsi giorni la società Tobii, azienda svedese leader mondiale nell’eye-tracking, ha reso disponibile la nuova versione della sua suite di strumenti. La nuova implementazione permette un’integrazione più profonda con alcune tra le più grandi piattaforme al mondo.

Come funziona

In tutti i dispositivi compatibili è integrato un sensore dedicato, che emette luce a frequenze vicine all’infrarosso. Questa luce viene riflessa dagli occhi dell’utente, e la riflessione viene raccolta dal sensore. Le informazioni sono, quindi, elaborate ed in tempo reale viene ricostruita la direzione dello sguardo dell’utente.

how eye tracking works - step by step
Foto di Tobii

Questo tipo di applicazione non è pericoloso, in quanto la luce utilizzata (non visibile ad occhio nudo) si può trovare anche in natura: viene generata, ad esempio, da candele e fuochi.

Attualmente il tracciamento dello sguardo è utilizzabile su tutti i dispositivi Windows dotati di periferiche dedicate. Tra questi troviamo tablet, computer e visori per la realtà aumentata.

Le possibili applicazioni

Questa tecnologia può essere utilizzata in moltissimi ambiti, tra cui lo shopping online, il gaming e lo streaming di contenuti.

L’informazione legata a dove l’utente sta guardando, infatti, permette agli sviluppatori di modificare l’interfaccia per mostrare contenuti più interessanti. Negli headset di realtà aumentata, per esempio, sapere la direzione dello sguardo di chi sta utilizzando il visore, permette di mostrare informazioni aggiuntive o pop-up contestuali.

Immaginiamo di utilizzare un occhiale per la realtà aumentata e di star guardando un’opera d’arte: il sistema, sapendo cosa stiamo guardando, può fornirci informazioni aggiuntive arricchendo la nostra esperienza.

delaina
Foto di: Tobii

Uno degli ambiti dove questa tecnologia può avere il maggiore impatto è nell’usabilità dei sistemi informatici per le persone con disabilità. La possibilità di interagire con delle applicazioni muovendosi tra i menù solo tramite lo sguardo, apre nuovi scenari per tutte quelle persone per cui utilizzare un mouse ed una tastiera può essere complicato.

Le nuove app

Tobii ha rilasciato una nuova suite di applicazioni ridisegnate appositamente per essere utilizzate tramite l’eye-tracking. Questo vuol dire icone grandi, visibili e separate tra di loro.

Tra queste troviamo le versioni dedicate di Netflix, Facebook, Youtube, Google, Instagram e molte altre. Per ora sono disponibili solamente per i tablet prodotti dall’azienda svedese, ma è in programma il rilascio per tutti i dispositivi dotati del loro sensore.

Foto di TechCrunch

In conclusione, questa tecnologia è indubbiamente promettente e potrebbe rivoluzionare il modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi, ma la strada per una diffusione capillare è ancora lunga.

Se cercate altri approfondimenti legati al mondo della tecnologia, seguite Posizione Zero anche su Facebook ed Instagram e troverete molte altre informazioni!

Cover photo by yanalya – www.freepik.com

Tags:

Related Article

0 Comments

Rispondi