venerdì, Febbraio 26, 2021
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Google ha da poco rilasciato un aggiornamento per Google Lens che introduce la possibilità di selezionare testo scritto a mano e modificarlo come se fosse digitale.

Il 7 Maggio 2020 Google ha rilasciato un nuovo update per la sua applicazione di ricerca visuale che mira ad arricchire le già molte feature di Google Lens.

Cos’è Google Lens?

Google Lens nasce come applicazione per il riconoscimento di oggetti tramite fotografie. Inquadrando un qualsiasi oggetto, l’app è in grado, con buona probabilità, di dirci che cosa stiamo inquadrando.

Una volta installata l’applicazione, disponibile sia per Android che per iOS, basta inquadrare un qualsiasi oggetto e scattare, e verranno indicati dei collegamenti ad oggetti simili.

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Foto di Google Lens

Il sistema è, quindi, in grado di riconoscere moltissimi oggetti, animali o piante con un buon grado di precisione. Il risultato, comunque, dipende dall’oggetto e dalla qualità della foto.

Riconoscimento del testo

Fin dal lancio, l’applicazione è stata in grado di leggere testo stampato su cartelloni pubblicitari o fogli e di renderlo disponibile per l’utente.

Un paio di anni fa è stata aggiunta la funzionalità di traduzione del testo stampato direttamente all’interno dell’app. In questo caso basta selezionare la voce “Traduci“, inquadrare un testo ed, al posto della scritta inquadrata, apparirà la sua traduzione.

Google Translate e Word Lens,l'importanza di tradurre il mondo ...
Foto da corriere.it

Negli scorsi giorni, l’applicazione si è arricchita della funzionalità di riconoscimento della scrittura a mano. La notizia ha suscitato molto scalpore per le evidenti potenzialità nell’uso comune.

Il copia e incolla di appunti presi a mano, infatti, è una di quelle funzionalità potenzialmente utili in quasi tutti gli ambiti. A lavoro così come a scuola, l’avere a disposizione digitalmente quello che è stato scritto a mano annullerebbe i tempi di trascrizione.

La nostra prova

Una volta installato l’aggiornamento dell’applicazione, abbiamo preso i nostri appunti scritti a mano e ci siamo lanciati nella prova.

Come prima cosa abbiamo utilizzato degli appunti scritti in corsivo. L’esito è stato misto, la traduzione ha funzionato benissimo con alcune parole e per niente con altre. Per esempio, “Vietare accordi, associazione fra imprese” è diventato “Vietare accordi, associagao fra imprese”.

Abbiamo quindi provato a scrivere in stampatello facendo attenzione alla chiarezza del tratto: in questo caso il riconoscimento ha funzionato nella quasi totalità delle parole.

Foto di Google Lens

Per completezza, abbiamo deciso di fare le stesse prove scrivendo del testo a mano in inglese. L’esito, in questo caso, ci è parso leggermente migliore, ma sempre variegato.

Siamo poi passati al copia e incolla dei nostri appunti direttamente al computer. Se si è autenticati sia sullo smartphone che sul PC, e si è aperto un foglio di Google Docs, non appena l’applicazione riconosce del testo appare il pulsante “Copia sul computer”. Abbiamo selezionato questa voce, ed il testo è comparso in automatico sul nostro computer, in formato digitale.

In conclusione, la nuova funzionalità è molto interessante ma, per ora, l’esito dipende moltissimo dalla chiarezza con cui si scrive, lasciando ampi spazi di miglioramento.

A pensarci bene, la stessa cosa succede quando noi cerchiamo di capire cosa ha scritto un’altra persona, specialmente in corsivo: la nostra comprensione dipende da quanto bene è scritto il testo.

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