domenica, Febbraio 28, 2021
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Siete stanchi di passare ore e ore a cercare un film su Netflix senza mai trovarne uno che vi possa piacere? Qui di seguito, una classifica su 10 film imperdibili presenti sul catalogo Netflix.

In questa classifica ho deciso di dare spazio a film “meno famosi”; dunque ci tengo a precisare che, se non troverete i vari “Pulp Fiction”, “2001 Odissea nello spazio” o “Il Padrino”, non è per una questione di gusti, ma prettamente per dare spazio a film di cui sento parlare troppo poco, ma che meritano certamente una visione.

-Manchester by the sea

Anno: 2016;

Regia: Kennet Lonergan;

Genere: Dramma;

Durata: 2 ore e 15 minuti;

Cast: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Lucas Hedges, C.J. Wilson;

Tormentato dal suo passato, Lee Chandler (Casey Affleck) vive una vita solitaria nel suo seminterrato di Boston fin quando, dopo una tragica notizia è costretto a tornare sulla costa, nella sua cittadina d’origine. Un volta arrivato scopre di essere stato nominato, a sua insaputa, tutore del nipote Patrick (Lucas Hedges). Mentre cerca di capire come comportarsi, viene a contatto con la sua ex moglie Randy (Michelle Williams) e con la vecchia comunità da cui anni prima era fuggito. Allontanare i ricordi che l’hanno rinchiuso nel suo seminterrato di Boston a questo punto diventa sempre più complicato.

“Manchester by the sea”, terzo lungometraggio di Lonergan, è un dramma basato sui ricordi, sui traumi non superati dei protagonisti, Lee Chandler su tutti. Un film profondo, una miscela di sensi di colpa e personaggi soli con un passato destinato a diventare presente.

Il film, uscito nelle sale italiane il 16 Febbraio 2017, ha vinto 2 premi Oscar: “miglior attore protagonista” a Casey Affleck e “miglior sceneggiatura originale” a Kennet Lonergan.

-Miracle in Cell no. 7

Anno: 2019;

Regia: Mahmet Ada Oztekin;

Genere: Dramma;

Durata: 2 ore e 17 minuti;

Cast: Aras Bulut Iynemli, Nisa Sofiya Aksongur, Deniz Baysal, Celile Toyon Uysal;

Remake dell’omonimo film (commedia) del 2013 di produzione coreana, “Miracle in Cell no. 7” assume una veste diversa; è un film drammatico, di ambientazione turca; separato dalla sua bambina, Memo (Aras Bulut Iynemli), un uomo con pesanti disabilità intellettive viene incarcerato per la morte della figlia di un comandante. Dovrà a tutti i costi dimostrare la sua innocenza per tornare ad abbracciare la figlia Ova (Nisa Sofiya Aksongur).

Degne di nota sono le interpretazioni, su tutte quella per nulla semplice di Aras Bulut Iynemli, che si cala perfettamente nei panni di un uomo con un ritardo mentale. L’attenzione viene costantemente catturata dai numerosi colpi di scena, e il fiato sospeso merito indubbiamente di una trama particolarmente drammatica.

-Tyler Rake

Anno: 2020;

Regia: Sam Hargrave;

Genere: Action;

Durata: Un’ora e 56 minuti;

Cast: Chris Hemsworth, Rudhraksh Jaiswal, Randeep Hooda, Golshiften Farahani, Pankaj Tripathi

Tyler Rake (Chris Hemswort) è un mercenario che opera nel mercato nero; è nella sua casa in montagna quando gli viene proposto l’incarico da portare a termine: salvare il figlio rapito di un boss del crimine internazionale. Tyler accetta senza pensarci due volte e così inizia l’avventura di Tyler e il ragazzo nello sporco mondo dei trafficanti di droga e armi.

Tyler Rake rievoca il classico eroe anni ’80, in crisi con se stesso e senza nulla da perdere. La trama certamente non eccelle in plot twist, ma senza dubbio è un film adrenalinico che ci tiene incollati allo schermo. La sceneggiatura è piuttosto scarna, ma lascia lo spazio alle scene di azione che assieme a una musica che accompagna perfettamente la pellicola, raggiungono uno spettacolo non indifferente; merito anche, seppur in minimissima parte di un di piano sequenza lungo ben 12 minuti. Il regista, Sam Hargrave, nonostante sia alla sua prima opera, non sfigura per nulla, probabilmente consigliato anche grazie ai F.lli Russo (esperti nei film action), suoi grandi amici nonché produttori della pellicola.

Recentemente è stato annunciato che il film avrà un sequel.

-Il discorso del re

Anno: 2010;

Regia: Tom Hooper;

Genere: Dramma, storico;

Cast: Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Guy Pearce, Timothy Spall

Durata: Un’ora e 51 minuti;

Ispirato a una storia vera, il film ripercorre le gesta di Re Giorgio VI (Colin Firth), affetto sin da piccolo da una grave forma di balbuzie che comporta da un lato un allontanamento da parte del padre e dall’altro l’affetto del popolo. Il ragazzo, crescendo, sarà costretto a parlare in pubblico; ad aiutarlo ci sarà la devota  moglie Lady Lyon e le tecniche poco convenzionali del suo logopedista, Lionel Logue (Geoffrey Rush). Tutto questo porterà Re Giorgio VI a fare quello che forse è diventato uno dei discorsi più importanti, che porterà il popolo inglese contro la Germania nazista.

Il film, uscito nelle sale italiane il 28 Gennaio 2011 vincerà ben 4 premi Oscar: “miglior film”, “miglior regia”, “miglior attore protagonista” e “miglior sceneggiatura non originale”. Secondo quanto dichiarato dallo sceneggiatore, la pellicola è stata particolarmente apprezzata anche dalla Regina Elisabetta II, che in esso ha riconosciuto un valore storico ed etico.

-Black Hawk Down

Anno: 2001;

Regia: Ridley Scott;

Genere: Guerra, storia;

Cast: Josh Hartnett, Ewan McGregor, Jason Isaacs, Tom Sizemore, William Fichtner

Durata: 2 ore e 24 minuti;

3 Ottobre 1993: nel cuore di Mogadiscio, distrutta per una guerra civile, quella che doveva essere una missione di una manciata di minuti sarà una delle più grandi tragedie della storia militare americana dopo il Vietnam; 15 ore di massacro e la vita di 19 soldati americani, oltre le migliaia di morti di civili.

Il film è basato sul saggio storico scritto da Mark Bowden “Black Hawk Down: A Story of Modern War” pubblicato nel 1999.

“Black Hawk Down” nel 2002 vincera due premi Oscar: “miglior sonoro” e “miglior montaggio” dell’italiano Pietro Scalia. Le riprese furono interamente svolte in Marocco.

-Whiplash

Anno: 2014

Regia: Damien Chazelle;

Genere: Dramma, Musica;

Cast: Miles Teller, J.K Simmons, Paul Reiser, Melissa Benoist, Austin Stowell

Durata: Un’ora e 47 minuti

Andrew (Miles Teller) studia batteria jazz in una delle più prestigiose scuole di musica di New York; solo al primo anno viene notato dal Terence Fletcher (J.K Simmons), temutissimo insegnante che lo vuole nella propria band a tutti i costi. Gli standard richiesti dal prof. Fletcher però sono disumani, e non si tira indietro quando si tratta di umiliare in pubblico i suoi allievi.

Gli allenamenti porteranno Andrew a fare molti sacrifici, arrivando a dimenticare altri lati della sua vita.

Il film è di Damien Chazelle che pochi anni dopo vincerà l’ambita statuetta degli Oscar con “LaLaLand”; “Whiplash” invece, vincerà il premio oscar come “miglior montaggio”, “miglior sonoro” e il meritatissimo “miglior attore non protagonista” a J.K Simmons.

-Il castello errante di Howl

Anno: 2004

Regia: Hayao Miyazaki

Genere: Fantasy, Animazione, Avventura

Cast: Chieko Baisho, Takuya Kimura, Akihiro Miwa, Tatsuya Gahuin

Durata: 2 ore

Recentemente Netflix ha deciso di caricare tutti i capolavori del maestro Miyazaki; tra questi, ho scelto “Il castello errante di Howl”, primo film d’animazione dello studio di Ghibli che vidi anni fa.

Sophie ha 18 anni e lavora nel negozio di cappelli del defunto padre fin quando, un giorno per caso incontra il mago Howl; la Strega della Spazzatura, equivocando la natura del rapporto tra i due, getta una maledizione su Sophie, trasformandola in una 90enne.

Sophie scappa di casa, e un giorno per puro caso trova il castello errante di Howl; decide di nascondere la sua identità diventando la donna delle pulizie.

La sceneggiatura del film è adattata dal romanzo omonimo del 1986 di Diana Wynne Jones.

Nel 2006 “Il castello errante di Howl” guadagna una nomination agli Oscar come “miglior film d’animazione” e il “Premio Osella” alla Mostra del cinema di Venezia.

-Mio fratello è figlio unico

Anno: 2007

Regia: Daniele Luchetti

Genere: Dramma

Cast: Elio Germano, Riccardo Scamarcio, Angela Finocchiaro, Massimo Popolizio, Ascanio Celestini

Durata: Un’ora e 40 minuti.

Nella provincia italiana degli anni ’60-’70 due giovani vivono su opposti fronti politici, amano la stessa donna e attraversano una stagione di fughe, di ritorni, di risse e passioni. I due giovani sono due fratelli: Accio (Elio Germano), è la disperazione dei suoi genitori, scontroso e attaccabrighe, iscritto al Movimento Sociale Italiano; Manrico (Riccardo Scamarcio) è bello, carismatico e fa parte della sezione comunista, organizza scioperi, occupazioni e manifestazioni.

Il film si ispira al libro di Antonio Pennacchi, “Il fasciocomunista”; lo scrittore però si è dissociato dal risultato finale della pellicola, dichiarando che specialmente la seconda parte del film ha tradito le vicende del libro.

Uscito nelle sale italiane il 20 Aprile 2007, ha partecipato con successo alla sezione “Un certain regard” del “Festival di Cannes”.

-I due papi

Anno: 2019

Regia: Fernando Meirelles

Genere: Dramma, Storico

Cast: Jonathan Pryce, Anthony Hopkins, Sidney Cole, Juan Minujin, Federico Torre

Durata: 2 ore e 5 minuti

La Chiesa Cattolica è chiamata a rinnovarsi, a stare al passo coi tempi. Consapevoli di ciò, due papi coi modi totalmente differenti di vivere e di pensare proveranno a lasciare il segno, ognuno a suo modo: papa Benedetto XVI (Anthony Hopkins) e Francesco I (Jonathan Pryce).

La sceneggiatura de “I due papi” è scritta da Anthony McCarten, basata sull’opera teatrale dello stesso, “The Pope”.

Il film è originale Netflix, è stato pubblicato internazionalmente dalla stessa piattaforma il 20 Dicembre 2019; agli Oscar del 2020 è arrivato con 3 nomination, “miglior attore”, “miglior attore non protagonista” e “miglior sceneggiatura non originale”, senza però conquistare alcuna statuetta.

-Animali notturni

Anno: 2016;

Regia: Tom Ford;

Genere: Dramma, Noir;

Cast: Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon, Isla Fisher, Aaron Taylor Johnson

Durata: Un’ora e 56 minuti

Susan Morrow (Amy Adams) è la proprietaria di una prestigiosa galleria d’arte; riceve un giorno un manoscritto dal suo ex marito Edward Sheffield (Jake Gyllenhaal) che non sentiva da 19 anni. Non appena inizia la lettura Susan viene catapultata in una storia cruda, e con questa incominciano a riaffiorare i ricordi che aveva sepolto da ormai troppo tempo. Ed è così che la pellicola firmata Tom Ford prende una piega insolita, mettendoci davanti a due storie: la storia reale e la storia del libro.

Animali Notturni è un noir contemporaneo, una parabola crudele sul matrimonio e sulla vendetta; la vendetta di un uomo e la consapevolezza di una donna arrivata forse troppo tardi.

Il film è basato sul romanzo del 1993 di Austin Wright, “Tony & Susan”; nominato agli Oscar Michael Shannon come “miglior attore non protagonista”, la pellicola vince il “Gran premio alla giuria” al Festival di Cannes del 2017.

Avete visto i film? Cosa ne pensate? Quale vi è piaciuto di più e quale di meno?

Ditecelo nei commenti!

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Antony nasce a metà degli anni 90, in un caldissimo pomeriggio d'agosto; durante la sua vita cresce, impara a camminare, a correre e a traslocare. L'ultimo trasloco l'ha catapultato a Torino, facendolo diventare studente di Comunicazione. Nel tempo libero scrive perché scrivere è la sua più grande passione: scrive di cinema e scrive racconti qui(https://antonymandaglio.wordpress.com/), ma nonostante ciò non ha ancora imparato a scrivere la sua biografia. Procrastinatore seriale.

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