domenica, Febbraio 28, 2021
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La fase 1 è terminata e presto ripartiranno i negozi di abbigliamento di tutta Italia. I nuovi modi di fare acquisti durante l’emergenza coronavirus sembrano avere i fari puntati verso gli acquisti online, ma da Lunedì 18 Maggio si potrà tornare a fare shopping nei negozi.

In questi mesi di lock-down il canale distributivo è rimasto attivo attraverso l’online. In un primo momento si è registrato un boom di acquisti, poi con la diffusione della pandemia il trend è cambiato. Le vendite funzionano, anche con dei tassi di crescita importanti, ma non hanno compensato la grande assenza delle vendite fisiche. Molti infatti aspettano di recarsi nei negozi. Il tornare a uscire, seppur con tutte le restrizioni del caso, come del resto recarsi sul posto di lavoro ha rimesso in moto il piacere di ri-vestirsi.

Che cosa prevede la riapertura? Le linee guida

Per quanto riguarda i negozi, l’orientamento per quelli piccoli, fino ai 40 metri quadrati, è permettere l’ingresso ad un solo cliente alla volta. Se la porta del negozio è unica, il negoziante dovrà assicurarsi che i clienti non si incrocino. Se ci sono due porte, una verrà destinata all’ingresso, l’altra all’uscita. Il distanziamento sociale rimane l’obiettivo primario. Inoltre ogni giorno dovrà essere eseguita la sanificazione del locale. L’uso di mascherine e guanti è obbligatorio sia per i dipendenti, sia per i clienti che hanno intenzione di provare un capo.

Una vendita personalizzata?

Per rispondere all’esigenza dei consumatori, il mondo del Retail è in continua fase di evoluzione e sperimentazione. La cosa più importante per i marchi di abbigliamento sarà quella di “dare una ragione per entrare” nel punto vendita. Modalità nuove, mai sperimentate prima, che includeranno il mondo dei commessi, fondamentali per l’esperienza di acquisto. In questo periodo le aziende hanno scoperto quanto sia cruciale disporre di piattaforme di vendita digitali funzionanti e ben organizzate.
Inizialmente non ci sarà un assalto ai negozi e questo permetterà di fare del digitale la loro principale “mission”. C’è chi pensa ad appuntamenti one by one presi telefonicamente o tramite app.
Cambierà quindi la strategia di comunicazione.

Two girls walking with shopping bags on city streets at sunny day

Nuovi metodi di pagamento

Molto probabilmente, a cambiare non sarà soltanto l’esperienza di acquisto, ma anche le modalità di pagamento subiranno delle variazioni. La tecnologia non si è fermata con il virus, anzi ha accelerato i suoi processi, fornendo software e soluzioni sempre più innovative per limitare la diffusione delle classiche banconote. Ad esempio, la società Fintech Nexi ha sviluppato un paio di strumenti per sostenere gli esercizi commerciali: Pay-by-Link consente all’esercente di inviare un link di pagamento al proprio cliente tramite posta elettronica o canali social.

Dal lusso al Fast Fashion, rallentamenti e sostenibilità

La quarantena ha fatto riscoprire alle persone un’infinità di capi negli armadi, frutti di acquisti compulsivi, mai adoperati. Si cercherà qualcosa che duri nel tempo. Proprio nelle ultime settimane uno dei capostipiti della moda italiana, Giorgio Armani, comunicava l’esigenza di rallentare, sostenendo che il “declino della moda è iniziato quando il segmento del lusso ha adottato i metodi operativi della moda veloce”. Sulla stessa linea di pensiero anche Saint Laurent del gruppo Kering e Brunello Cucinelli.

Non solo il segmento lusso però, anche i grandi colossi del Fast Fashion come Zara, H&M, hanno subito un duro colpo, trovandosi con intere collezioni invendute. Proprio H&M ha comunicato la chiusura di alcuni punti vendita (corso Buenos Aires e via Torino), dove erano occupate 70 persone. Si va dunque verso un “cambiamento di modello” economico che mira ad una decelerazione della produzione e l’introduzione di pratiche sostenibili lungo tutta la catena di fornitura, nonché un cambiamento nel comportamento dei consumatori – vale a dire, la diminuzione degli acquisti di abbigliamento e l’aumento della durata di vita dei capi.

Fonte: Puntuale Ritardo

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