domenica, Febbraio 28, 2021
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I tempi che stiamo vivendo non sono certo buoni, tutt’altro.
Il mondo intero e in particolare il territorio italiano sta subendo un colpo non indifferente sia a livello sociale che a livello politico ed economico.
Questo coronavirus sta colpendo un po’ tutti i settori oltre che la libertà di noi individui e lo sta facendo in modo silenzioso, effimero e ignominioso.
Forse perché fino all’ultimo nessuno si immaginava un disastro di tale dimensioni e una crisi nazionale e mondiale da una settimana all’altra, ed è proprio questo “effetto sorpresa” se così vogliamo chiamarlo, che ha colto tutti nel sacco.

A livello umano è stata tolta la libertà di uscita per prevenzione e a livello artistico e musicale?
Ebbene, anche la musica così come tutta l’arte, ha risentito e sta risentendo costantemente di questo effetto Covid.
Molti sono stati i concerti annullati e i vari eventi di presentazione dischi, firmacopie, ecc… e questo è un grave danno per l’economia, per l’arte, per la musica e per gli artisti stessi che rischiano di finire nell’oblio, oltre che un disastro per tutte le persone che lavorano nel music business, dal truccatore allo scenografo e via dicendo (e sono tanti, fidatevi).

La musica ormai fa parte del quotidiano ed è vero che ci sono problemi ben più gravi ma è altrettanto vero che nel momento in cui l’uomo viene privato della propria libertà, essa non è solo quella di uscita bensì quella propria dell’essere umano e la musica è parte di questo contesto e lo sarà sempre.
Nonostante le perdite di introiti nel mondo musicale, però, viviamo almeno in un mondo tecnologicamente avanzato che permette la vicinanza mediatica e questa è una fortuna alla quale aggrapparci.

Tantissimi artisti stanno tentando di intrattenere i propri fan con mirate dirette sui Social Network per esser quanto più vicini al cuore e alla mente di chi ascolta. Alex Britti qualche settimana fa si è reso protagonista di dirette Instagram dove dava lezioni di chitarra gratuite e ha bandito persino un concorso per musicisti, dove ha dato la possibilità ai vincitori (son stati due) di suonare con lui nella prima data post Covid.

Giusto per citarne un altro, John Petrucci, eclettico chitarrista della Prog. band Dream Theater che qualche giorno fa ha espresso il seguente pensiero:
“Ciao a tutti i miei amici in Italia, qui è John Petrucci da New York, in completa modalità quarantena. La mia barba sta diventando grigia, forse dovrei tenerla così, non saprei. Ad ogni modo, io sono a New York e so che il vostro paese è stato colpito molto, molto duramente dall’epidemia di coronavirus. Volevo dirvi che, anche se qui a New York abbiamo i nostri problemi, i nostri cuori sono con voi e voi ragazzi ci state dando un sacco di speranza. Vediamo tutto l’amore e il modo con cui state gestendo la situazione e per noi è veramente commovente e motivante. Io lavoro e creo, compongo e registro musica, il che fa sempre bene all’anima. Non vedo l’ora di poter tornare a godermi la musica con tutti voi e di tornare nel vostro paese, suonare per voi e con le nostre famiglie godere degli eventi che ci permettono di stare tutti assieme, del vostro bel clima, del vostro grandioso cibo e del resto.
Spero che stiate tutti bene…la famiglia Petrucci per fortuna è tutta in salute. Saluto tutti i miei amici in Italia e spero di rivedervi presto”.

Perché l’obbiettivo della musica è quello e non cambierà mai, la vicinanza.
Per quanto si possa pensare che sia facile per gente del loro calibro che vivono in situazioni agiate e privilegiate (ed è innegabile) ciò non cambia la realtà di una crisi di questo tipo che fondamentalmente mette tutti sulla stessa barca senza disparità morale.
La musica sta morendo con noi e solo restando uniti possiamo salvarla, salvando automaticamente la nostra anima.


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Avete presente quelle persone che cambiano da un giorno all’altro? Ebbene, per quanto possa sembrare un aspetto negativo,questo sono io. Fino ai 18 anni son stato praticamente il classico ragazzo pieno di problemi, che non interagiva praticamente con nessuno salvo qualche rarissima eccezione. Post diploma sono Andrea, uno studente di Scienze della comunicazione ovvero una formazione che apre all’interazione tra persone e alla comunicazione di massa. Ironico, vero? Ho una grande passione per la musica (in particolare Rock) e spero di far trasparire questo mio interesse al meglio.

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